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Medici Veterinari e Imprese chiedono la rimodulazione dell'IVA

31/07/2020 | Italia

Sottoposta a governo e parlamento la proposta dei veterinari e delle aziende del settore di riduzione dellIVA per le prestazioni veterinarie e gli alimenti per cani e gatti.

Si stima che siano pi di 60 milioni gli animali daffezione in Italia, un rapporto di 1 a 1 tra il numero di pet e la popolazione residente nel nostro Paese: 29,9 milioni di pesci, 12,9 milioni di uccelli, 7,3 milioni di gatti, 7 milioni di cani, 1,8 milioni di piccoli mammiferi e 1,4 milioni di rettili per un mercato che vale oltre 2 miliardi di euro.

Gli animali da compagnia sono membri a tutti gli effetti delle famiglie, contribuiscono attivamente alla gioia e al benessere dei proprietari. Sono membri riconosciuti delle comunit nelle quali svolgono incarichi di rilievo, forniscono assistenza ai non vedenti, prestano soccorso alle persone in situazioni di emergenza, ricoprono un ruolo importante nei percorsi di riabilitazione pi diversi. Una dipendenza emotiva reciproca, spontanea e genuina.
Non sono oggetti e la loro salute interesse di tutta la collettivit. Eppure, gli alimenti per cani e gatti e le prestazioni veterinarie sono gravati da unaliquota pari a quella dei beni di lusso: 22%. Un carico fiscale importante che ricade direttamente sulle famiglie italiane, incompatibile con lattuale pressione fiscale e con limpoverimento globale post-emergenza. Il 40% delle famiglie italiane vive con un cane e/o un gatto e sopporta unIVA pari a pi di 3 volte quella delle famiglie tedesche. In Germania, in considerazione della quotidianit dutilizzo e del ruolo degli animali daffezione in societ, laliquota IVA sugli alimenti per cani e gatti al 7%.

Per questo, veterinari e aziende del settore chiedono al Governo e al Parlamento che, al primo provvedimento utile, le prestazioni veterinarie e gli alimenti per cani e gatti vengano permanentemente collocati in fascia IVA agevolata al 10%, la stessa dei medicinali veterinari. La lettera aperta inviata a Governo e Parlamento stata firmata da Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per lAlimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) insieme alle maggiori sigle del settore che riuniscono Medici Veterinari e Imprese dellalimentazione animale e dei farmaci veterinari (Anmvi, Fnovi, Simevep, Enpav, Aisa, Ascofarve e Assalzoo).

LETTERA APERTA A GOVERNO E PARLAMENTO

Medici Veterinari e Imprese chiedono la rimodulazione permanente dellImposta
IVA: SCAGLIONE UNICO AL 10% PER

ALIMENTI PER ANIMALI DA COMPAGNIA CANI E GATTI
PRESTAZIONI VETERINARIE
MEDICINALI VETERINARI

Il settore del benessere, dellalimentazione e della salute animale compatto nel chiedere unaliquota unica.
Carico fiscale invalidante per le famiglie

Gli alimenti per cani e gatti e le prestazioni veterinarie, considerati beni essenziali e servizi di pubblica utilit durante il lockdown, sono gravati dallaliquota IVA al 22% (propria dei beni di lusso). Il gravoso carico fiscale ricade sulle numerose famiglie italiane che vivono con un animale da compagnia. Il 40% delle famiglie italiane vive con un cane e/o un gatto e sopporta unIVA pari a pi di 3 volte quella delle famiglie tedesche. In Germania, in considerazione della quotidianit dutilizzo e del ruolo degli animali daffezione in societ, laliquota IVA sugli alimenti per cani e gatti al 7%.

Il settore della salute animale svolge attivit essenziali di prevenzione, cura, controllo e mantenimento di 60 milioni di animali da compagnia (rapporto 1/1 popolazione Istat) e degli animali allevati a scopo di produzione di alimenti per luomo. Durante lemergenza Covid-19, questo settore ha assicurato la continuit della filiera e di servizi di pubblica rilevanza, incompatibili con lattuale pressione fiscale e con limpoverimento globale post-emergenza.

Lo sostengono compatte le maggiori sigle del settore - Medici Veterinari e Imprese dellalimentazione degli animali da compagnia e dei farmaci veterinari- in una lettera aperta al Governo e al Parlamento.

Al primo provvedimento utile, le sigle firmatarie chiedono che le prestazioni veterinarie e gli alimenti per cani e gatti vengano permanentemente collocati in fascia IVA agevolata al 10%, la stessa dei medicinali veterinari.

Allegata Lettera aperta al Governo e Parlamento IVA scaglione unico al 10%



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